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Visita al museo storico dell’aeronautica di Vigna di Valle

Sabato 21 settembre 2019 il gruppo Lazio ha fatto visita al bellissimo museo storico dell’aeronautica di Vigna di Valle (VT).

Questo museo è stato recentemente ristrutturato ed ampliato con nuovi padiglioni che fanno rivivere un secolo di storia dell’aeronautica attraversando ben due guerre mondiali.

Di particolare interesse è stata anche la riproduzione della cabina controllo del dirigibile Italia che rappresenta il periodo delle esplorazioni continentali degli anni 20 del 1900 poiché l’autonomia dei primi aerei era assai limitata per effettuare lunghi percorsi.

Anche gli equipaggiamenti di comunicazione radio hanno accompagnato lo sviluppo della tecnologia ed è interessante notare come in un arco di tempo relativamente breve sia stato possibile raggiungere livelli di efficienza sempre maggiori fino alla conquista dello spazio.

23 maggio 2019 – Claudio Sicolo parla della storia della radio, dell’Aire e del suo libro in una intervista WebTv

Manifestazione del 11 – 12 aprile

La manifestazione è ispirata alla storia della radio con una vasta esposizione di apparecchi riprodotti ed originali funzionanti.

Saremo presenti per fornire le spiegazioni che accompagneranno la visita presso l’istituto tecnico Galileo Galilei in via Conte Verde 51 Roma (zona San Giovanni).

I giorni previsti sono giovedì 11 e venerdì 12 aprile dalle 9,00 alle 12,00 al 2*piano.

Ci sarà comunque il personale scolastico per le indicazioni eventuali.

La manifestazione è aperta a tutti e gratuita.

 

Gen. Cremona

In ricordo del Generale Francesco Cremona, nostro socio onorario

Il 22/12/2018 è venuto a mancare il gen. F. Cremona (classe 1928) da anni affetto da serie patologie e provato da drammi familiari.

Per anni ha offerto gratuitamente la sua preziosa collaborazione nelle manifestazioni organizzate dal gruppo Lazio (e non solo) di cui faceva parte ed è sempre apparso a tutti come una persona positiva,simpatica e generosa, sempre entusiasta di poter offrire agli appassionati del mondo della radio, le sue profonde conoscenze sulla vita e le opere di G. Marconi apprezzate in particolare dalla stessa famiglia di Marconi di cui era anche molto amico.

Nei primi anni del dopoguerra ha iniziato a collezionare apparecchi rari e cimeli che testimoniano l’evoluzione delle telecomunicazioni, la sua collezione di oltre 1000 pezzi, era ospitata nel museo di Colleferro (60 Km da Roma) e risultava essere tra le più belle del mondo tanto da essere citata nel Guinness dei primati dal 1998 al 2001 poiché considerata un “unicum” nel suo genere.
Collaboratore della Fondazione Marconi, era sempre presente ad ogni evento significativo su ricorrenze che riguardassero Marconi o convegni sulla storia delle telecomunicazioni e della crittografia di cui era appassionato storico.

Ci sarebbe molto altro ancora da dire su di lui ma preferisco ricordare il suo carisma quando nel corso dei suoi interventi galvanizzava gli sguardi degli spettatori mentre maneggiava sapientemente uno dei pezzi forti della sua collezione, la macchina ENIGMA del 1937.

Fabio Zeppieri

 

 

Centrali telefoniche riprodotte

OSSERVAZIONI SULLE CENTRALI TELEFONICHE RIPRODOTTE
di Biagio Laureti

Le Centrali Telefoniche didattiche da noi realizzate riproducono solo in parte le funzionalità reali, ad esempio consentono la comunicazione tra due utenti pre-definiti”, ma riproducono quasi tutti i “criteri telefonici” necessari per il funzionamento della centrale per realizzare l’interconnessione automatica .

Centrale Telefonica Manuale per telefoni con Batteria Locale (BL)

Girando la manovella dell’induttore si generava una tensione alternata, usualmente chiamata “corrente di chiamata”, che veniva inviata sulla linea telefonica, che terminava ad un tavolo di commutazione a cartellini (Relè a segnalazione visiva). La corrente determinava la caduta del cartellino del relè di Chiamata. L’operatrice infilava la spina di risposta nel jack su cui terminava la linea dell’utente, che contemporaneamente ripristinava il relè a cartellino. Venuta a conoscenza del dell’utente da collegare, infilava l’altro estremo del bicordo nel jack al quale era collegata la linea dell’utente desiderato, che veniva immediatamente chiamato, quando questo alzava il microtelefono per rispondere si trovava subito in conversazione.
Alla fine della conversazione girando nuovamente la manovella, la corrente di chiamata faceva cadere il cartellino di Fine Conversazione che segnalava all’operatrice di sfilare ambedue le spine del bicordo e il ripristino del relè a cartellino.

Nella nostra realizzazione la corrente di chiamata determina l’accensione di una lampada verde di Chiamata, che viene spenta inserendo un capo del bicordo nel jack su cui termina la linea dell’Utente, al termine della conversazione, una nuova chiamata dell’Utente all’operatrice determina l’accensione della lampada bianca di Fine Conversazione, l’estrazione dei connettori del bicordo determina lo spegnimento della lampada bianca.

Centrale Telefonica Manuale per telefoni con Batteria Centralizzata (BC)

Quando viene alzato il microtelefono del telefono BC, si effettua automaticamente una chiamata verso la centrale, apposite molle entrando in contatto consentono la circolazione della corrente sulla line telefonica che termina in centrale su un “Attacco di Utente” (AU). Questo rileva la corrente e tramite dei relè viene comandata l’accensione della lampada rossa di Chiamata/Risposta.
L’operatrice agendo su un commutatore a leva, risponde al Chiamante, quindi tramite il commutatore a leva, invia la corrente di chiamata ad un Chiamato. Alla risposta l’AU del chiamato determina l’accensione della lampada rossa di chiamata/risposta , l’operatrice infilando la spina di un bicordo nel jack su cui terminava la linea del chiamante e l’altro estremo del bicordo sia sul jack su cui termina linea del chiamate, mette i due utenti in conversazione e contemporaneamente provoca lo spegnimento delle due lampade.
Alla fine della conversazione, quando si riaggancia il microtelefono, si accende la lampada bianca di Fine Conversazione che segnala all’operatrice l’estrazione di entrambi i connettori del bicordo. La riaccensione di una lampada rossa segnala all’operatrice che il microtelefono non è stato riposto correttamente e quindi viene inviata all’utente una nuova chiamata per sollecitare il corretto posizionamento del microtelefono.

Centrale Telefonica Automatica per telefoni con Batteria Centralizzata (BCA)

Nella riproduzione della centrale telefonica automatica, sono state inserite delle lampade bianche per consentire all’osservatore di seguire con più facilità le attività della centrale, per un problema di rumore la Macchina dei segnali viene attivata solo quando si impegna la centrale e rimane attiva per un tempo pre-determinato.

Alzando il microtelefono di un telefono a BCA, l’apposito AU in centrale rileva la circolazione della corrente nella linea telefonica e la prolunga agli organi della centrale, questa attività è evidenziata dall’accensione della lampada Impegno, contemporaneamente viene attivata la Macchina Segnali che invia al telefono il segnale di libero (tono continuo di 420 Hz tipo alla “francese” e non ritmico).
Caricando il disco combinatore per formare in numero del chiamato [8], si spegne la lampada Impegno e si illumina la lampada Selezione, rilasciando il disco la lampada selezione si spegne al ritmo del numero formato, e contemporaneamente la lampada rossa si illumina ritmicamente segnalando l’avanzamento del selettore di Selezione, di un numero di passi corrispondenti al numero selezionato.
Al termine della selezione si illumina la lampada della Chiamata e la macchina segnali invia la Corrente di Chiamata al numero telefonico chiamato; quando questo alza il microtelefono si interrompe il trillo della suoneria, si spegne la lampada chiamata e si illumina la lampada Risposta. Il chiamante e il chiamato sono ora in conversazione. Quando il chiamante riappende il microtelefono, tutti gli organi della centrale tornano nella posizione di riposo; dopo alcuni secondi anche la macchina segnali torna nella posizione di riposo.

Selezionando il numero [19] si chiama un utente già in conversazione, per cui terminata la selezione non si illumina la lampada chiamata ma si illumina la lampada Occupato, e la macchina segnali invia al chiamante il Segnale di Occupato (tono di 429 Hz per 400 ms pausa per 400 ms ripetitivo) riappendendo il microtelefono tutti gli organi della centrale tornano nella condizione di riposo.

Osservazioni sulle centrali telefoniche riprodotte – Articolo di Biagio Laureti

Centrali telefoniche riprodotte

Ceccano 2018

Il 19 ottobre 2018, siamo stati invitati a compartecipare all’evento organizzato da AGESCI Ceccano (FR) che prevedeva un JAM BOREE (collegamento internazionale radio scouts) all’interno della struttura del Liceo linguistico-scientifico di Ceccano.

La nostra manifestazione si è svolta quindi all’interno dell’istituto scolastico dove abbiamo allestito una mostra interattiva di apparecchiature (quasi tutte riproduzioni) che ricordavano le principali invenzioni che dal 1800 al 1930 circa hanno segnato le tappe fondamentali della storia delle comunicazioni tra cui il telegrafo senza fili, la radiofonia e la telefonia.

Nel corso della giornata abbiamo illustrato la nostra mostra a tutte le classi della scuola che a turno si sono avvicendate , nel pomeriggio invece è stato il turno degli scouts di AGESCI.

Claudio Sicolo alla – Casa dell’Aviatore – 8 luglio 2018

Claudio Sicolo interviene al Convegno dei discendenti della spedizione del dirigibile Italia a Roma – Casa dell’Aviatore il giorno 8 luglio 2018. La sintesi nelle pagine interne.

Leonessa 5 agosto 2018

MOSTRA A LEONESSA (RI) DEL GRUPPO LAZIO

Con il patrocinio del Comune di Leonessa, il nostro gruppo ha organizzato una interessante quanto innovativa mostra interattiva di tipo didattico sul tema della storia delle telecomunicazioni.
L’evento si è svolto dal 5 al 12 agosto presso gli antichi locali dell’ex Monastero di S. Lucia del 1600, oggi di proprietà del Comune di Leonessa, che sono situati al centro della cittadina reatina.
La mostra è stata da noi concepita come un percorso storico-scientifico attraverso le principali invenzioni che portarono alla scoperta della radio, più esattamente abbiamo seguito lo schema cronologico seguente:

-Invenzione e sviluppo della Telegrafia (1840)
-Invenzione del Telefono (1854)
-Invenzione e sviluppo della TSF di Marconi (1895)
-Invenzione del sistema Radiofonico (1906)

Sono stati allestiti undici tavoli espositivi alcuni dei quali interattivi come ad esempio quello che ospitava il sistema TSF Marconi che era in grado di far vedere l’invio e la ricezione di veri messaggi telegrafici, oppure quello dedicato alla telefonia , interamente progettato dal socio Laureti, con esemplari veri e riprodotti di apparecchi BL (batteria locale) e BC (batteria centralizzata) nonché una eccellente riproduzione del prototipo di Meucci.

La buona riuscita della manifestazione durante la quale abbiamo accolto due nuovi soci iscritti al momento, è motivo di incoraggiamento per il Gruppo Lazio per migliorare ed estendere l’attività culturale sul nostro territorio.

Fabio Zeppieri

 

 

Sito Leonessa 2018

 

Gruppo Lazio al mercatino di Marzaglia 2018

La spedizione del dirigibile “Italia” e la Stampa, nuovo saggio storico di Claudio Sicolo

 

La spedizione del dirigibile Italia e la stampa – abstract